mercoledì 14 gennaio 2026

Ogni tanto, ancora passo di qui

 Oggi è un giorno un po' così. Fuori c'è il sole, ma vorrei tanto che piovesse o anche che nevicasse. Così passo di qui. Ho voglia di scrivere, ma cosa scrivere? I temi inutili sono così tanti che non saprei neanche da dove cominciare. Come quando entri in una casa abbandonata da decenni e si pensa che sarebbe bello ristrutturarla, per ridarle la dignità di un tempo. Però forse si impiegherebbero meno energie e meno tempo a buttare giù tutto e a ricostruire.
Il mondo è in mano a uomini che ancora non si sono stancati a giocare a chi ce l'ha più lungo. Che ancora non si sono stancati di giocare alla guerra. Tanto a loro cosa gliene frega? Loro guardano. Non è come nell'epoca cavalleresca fatta di grandi condottieri che si distinguevano per la loro capacità nel combattimento. Loro guardano e ci guardano. E ridono.
Noi, povere anime, siamo la maggioranza ma proprio non ce la facciamo a pensare che il problema sia proprio il fatto che il mondo sia in mano a pochi. Ci ripetiamo che loro hanno potere, che loro hanno soldi, che loro possono tutto. Loro hanno potere perché noi gli abbiamo dato potere, loro hanno soldi perché continuiamo a vivere credendo che il capitalismo sia l'unico modo di intrepretare l'economia e la vita. Ma chi l'ha stabilito che una volta inventata la moneta doveva essere così per sempre?
Il miglior conduttore di elettricità è l'oro, ma noi lo teniamo dentro le banche, per costruirci oggetti più o meno preziosi, per adornare ville, Tutto questo perché? Perché luccica. Perché ha un bel colore. E tutto questo perché abbiamo una mente superiore.
Alimentiamo un sistema che non dà benefici, ma privilegi ad alcuni e tantissime altre persone dà solo ingiustizie. Continuiamo a dirci che non è così, ma è così. In quanto donna italiana, bianca ho sicuramente dei privilegi rispetto a chi arriva da altre zone del mondo. Per esempio in molti stati le donne non possono guidare, avere un conto in banca, studiare. Eppure io stessa ho meno privilegi rispetto ad un uomo bianco. Per esempio in ambito medico. La medicina è basata sul corpo maschile e femminile. Se parlo, non sempre vengo creduta. Devo dimostrare le mie tesi. Un uomo la sua parola conta.
Viviamo così da generazioni e non riusciamo a vedere altre strade. Viviamo in un mondo che ha più guerre che paci, non ci piace, ma crediamo sia normale. Viviamo talmente tanto nell'egoismo e nell'egocentrismo che non lo vediamo più come un aspetto da modificare.
Io ci provo a vivere in modo diverso, ma ci sono giorni un po' così. In cui vorrei non vedere. Vorrei non sentire. Ma ancor di più, vorrei non sentirmi tremendamente sola. 

mercoledì 22 luglio 2020

Meraviglia nel bipolarismo di massa

Trovo affascinante l'essere umano, la sua mente e il suo comportamento nei vari contesti. Prendiamo per esempio i bianchi italiani negli ultimi anni: " I neri devono morire affogati nel mare", "spariamo ai barconi", "300 di meno", "E tu? Non sei razzista? Sei un buonista del cazzo!", "In Libia si sta bene", "nel loro Paese non c'è la guerra".
Il termine buonismo (s. m. [der. di buono]. – Ostentazione di buoni sentimenti, di tolleranza e benevolenza verso gli avversarî, o nei riguardi di un avversario, spec. da parte di un uomo politico) è il termine peggiore che potessimo inventarci e utilizzare quotidianamente. Credere nel valore e nella dignità umana non è buonista, ritenere che tutte le persone che popolano la Terra non debbano morire in guerra, di fame o in mezzo al mare non è buonismo. I religiosi lo dovrebbero sapere bene. Così arriviamo alla prima contraddizione affascinante. Da una parte si incita al diritto alla vita in qualsiasi circostanza, al non aborto perché appena l'ovulo incontra uno spermatozoo "è vita", dall'altra però si sostiene che un migrante in meno non sia una gran perdita. Questa sconnessione, una così forte contraddizione che non ci può che lasciare storditi da una parte e meravigliati dall'altra.
I migranti poveri possono anche morire. Fateci caso. Con chi è che se la prendono? Con i neri, con l'Est Europa (però non Russi), con i Sudamericani. Se si proviene da un paese ricco come USA, Canada, Russia, Nord Europa va tutto bene.
Riprendiamoci.
I migranti poveri devono morire a casa propria. Gli omosessuali non possono fare gli omosessuali in pubblico. Non devono assolutamente avere figli. Che non venga loro in mente di sposarsi. Poi le persone T. Loro sono un abominio. Inaccettabile che vogliano cambiare sesso, che vogliano cambiare nome. Inaccettabile che non vivano la vita che i genitori avevano sognato per loro.
Insomma qui di progredire non se ne parla. Tutte queste discriminazioni, però loro sono quelli che difendono la vita. A tutti i costi. Sono disposti a salvare una gravidanza nata da uno stupro.
Se salvi un agglomerato di cellule vai bene, ma sei giustificato a voler vedere morire tutti quelli che non vivono secondo il loro credo.
Semplice.

venerdì 17 luglio 2020

Ma il cielo è sempre più blu

Un testo incompreso, come la maggior parte dei testi di Rino Gaetano.
Uno dei miei cantautori preferiti.
Lui così sarcastico e così sincero. Ha saputo raccontare l'Italia degli anni '70.
Che poi ad ascoltarlo bene, non è che oggi viviamo in un'Italia tanto diversa.
Le ipocrisie sono sempre le stesse.

Ma il cielo è sempre più blu

Ci sono persone che vivono felici e contente,
intanto ci sono bambini che sono schiavizzati, seviziati, torturati.

Ma il cielo è sempre più blu

Chi va in vacanza, chi arriva e chi parte
Chi cerca un lavoro, chi mangia una volta (forse)

Ma il cielo è sempre più blu

Chi dice che non esiste l'omofobia, il razzismo o la discriminazione di genere
Chi viene picchiato, insultato, schiavizzato, stuprato

Ma il cielo è sempre più blu.

giovedì 16 luglio 2020

Dal lungo riposo

Chiedo scusa per l'assenza, ma non avevo più l'ispirazione. Ho lasciato però aperto il blog perché sapevo che prima o poi sarei tornata.
Ho lasciato queste pagine virtuali aperte anche come promemoria per ricordarmi sempre da dove sono partita. forse per comprendere meglio dove andare.
In questi anni, ho viaggiato, ho esplorato, ho fatto errori, ho cambiato strada, mi sono persa, mi sono ritrovata, per poi riperdermi, tornare sui miei passi, sono cambiata, mi sono plasmata, sono andata alla ricerca di me. In parte mi sono ritrovata. Mi sono identificata, mi sono riconosciuta.
E' difficile conoscersi, guardarsi dentro e riconoscersi. Difficile esplorarsi.
Difficile dire a sé stessi di aver agito male, di aver fatto soffrire, di aver sbagliato. Difficile perdonarsi. Ho chiesto scusa tante volte, perché nonostante trovi l'essere umano affascinante e mi piace studiarlo, sono una frana nelle relazioni umane. Mi dimentico compleanni, anniversari, spesso parlo a sproposito, sono contraddittoria, incoerente e anche ritardataria. Eppure sono tanto esigente da me stessa. Lo sono sempre stata. Sono accondiscendete con gli altri quanto severe con me stessa.
In questi anni ho conosciuto mondi nuovi, che poi alla fine si sono rivelati uguali a quelli vecchi. L'essere umano sa essere così complesso e allo stesso tempo così facile da interpretare.
Ho raccolto materiale.
Vi potrò raccontare tante storie inutili di questa società che se ne frega, di chi vive ai margini, di chi non ha voce, di chi ha voce ma non viene ascoltato.
Ho accumulato rabbia e consapevolezza.
Continuerete a non leggermi, ma non importa.
Scrivo per ricordarmi da che parte stare.
Scrivo, come sempre, per non impazzire.
Ciao a tutti, sono io. Sono Gre e sono tornata.

venerdì 4 dicembre 2015

flusso di incoscienza

Mi rammarico per non aver più pubblicato nulla di socialmente inutile. In cuor mio so, che essendo inutile, non ne avrete sentito la mancanza.
Queste pagine virtuali che non interessano ad alcuno, servono più a me che ai lettori inesistenti.
Più invecchio, pur essendo ancora giovane, più divento cittadina attiva, più mi chiedo cosa voglia dire essere cittadini attivi. Vuol dire fare qualcosa di concreto nella propria città, nel proprio quartiere oppure semplicemente informarsi? Fare delle scelte consapevoli? Quindi, se scelgo consapevolmente di fregarmene sono cittadino attivo comunque? Non so.
Viene sempre più difficile attivarsi per gli altri, quando la maggior parte delle persone sono degli ingrati. Volendo potete fare un esperimento, prendete un gruppo di 20 persone. Lasciate loro decidere quali siano le priorità per vivere al meglio, non riusciranno mai a mettersi d'accordo. A quel punto, si può pensare che per fare la cosa più equa,  dovranno eleggere 5 persone per prendere le decisioni per loro. Ebbene, si voterà. Le cinque persone prenderanno in mano la situazione e decideranno come muoversi per vivere al meglio. Le 15 persone tutte quante si lamenteranno.
Questo è un esempio stupido e semplicistico, ma è quello che accade, nella quotidianità. Notare che nel mio esempio non ho parlato di politici corrotti, ma di cinque persone che, ipoteticamente, lavorano per il bene comune. Le persone si lamentano sempre, anche quando l'amministrazione cerca di fare del proprio meglio per i propri cittadini. La nostra situazione, a livello nazionale è ben diversa. Purtroppo la corruzione dei nostri politici è ben risaputa in tutto il mondo.
Ma secondo voi, nella nostra società, chi è che si lamenta più di tutti? La persona con disabilità che vive con una pensione di 250 euro al mese? La persona con una malattia psichiatrica che molto probabilmente trascorrerà la propria vita in una comunità protetta perché lo Stato non ha nessuna intenzione di incentivare e sostenere l'autonomia e l'indipendenza delle persone? Si Punta sempre all'assistenzialismo. È giusto così. Gli handicappati e i dementi devono rimanere emarginati.
Pardon. Chiedo scusa. C'è differenza. La psichiatria è di competenza sanitaria. La sanità è di competenza regionale. La regione non ha un soldo. Deve tagliare. Quindi? Dove si taglia? Quanti sprechi nella sanità! Quindi cosa facciamo? Tagliamo nella psichiatria, in fondo, sono tutti dementi quelli lì. Non hanno diritto di riprendere in mano la propria vita e diventare/tornare autonomi. Mi sembra un ragionamento che dal punto di vista economico non fa una piega. Mi sembra giusto. Qui si parla di soldi, non di persone.
Passiamo ora agli handicappati. Down, autistici tutti uguali quelli lì. Tutti ritardati. Che ci pensi la famiglia. Che ci pensi il servizio assistenziale. Loro non faranno mai nulla nella vita. Non meritano come quelli sani, di una vita normale. Eccheccavolo! Quindi, non ci sono soldi. Quindi facciamo che tagliare anche lì. Tagliamo i fondi. Tagliamo le pensioni. Affiliamo le forbici e tagliamo le loro vite.
Mai una volta, mai una volta che ci sia posti la domanda "ma se anche loro fossero autonomi? Se venissero riconosciute come persone con delle competenze, quale contributo potrebbero dare alla comunità?". Vorrei dare pienamente la colpa alle poltrone romane, ma peccherei di semplicismo. Tutta questa faccenda è culturale e nessuno si è mai preso seriamente la responsabilità di fare qualcosa in merito.
Ecco. L'amministrazione locale deve anche fare fronte a questi problemi. Se lo si fa, però, le persone "normali" si lamenteranno. Perché i normali, sono troppo normali. A loro non è richiesto che la lingua sia collegata con la materia grigia. I normali possono lamentarsi. E si lamentano del crocifisso. Si lamentano che la strada riasfaltata è quella sbagliata (dopo anni e anni che non si riasfaltavano le strade). Si lamentano delle scuole che vengono mantenute aperte ma da una cooperativa (come se il sociale non fosse in mano dalle cooperative dalla notte dei tempi). Si lamentano di qualsiasi cosa. È un loro diritto farlo. E lo fanno. E lo faranno sempre. Faccio una precisazione, molti non si lamentano. Sparano sentenze. Criticano. Ma secondo voi, le critiche come sono? Ve lo dico io come: distruttive e inutili. Inutili perché non danno consigli su come si potrebbe lavorare meglio. Non lo fanno e sapete perché? Semplice, non ci sono alternative. Il problema è che il loro ego è così grande che non ammetteranno mai che un'amministrazione possa agire bene. Dovranno sempre trovare qualcosa che non funziona, così da sentirsi sempre più grandi, così da avere visibilità.
Ma io ora faccio parte della casta. Sono diventata sporca. Sono diventata corrotta. Sono uguale a quelli là che sono nelle poltrone romane.
Sono passata dall'altra parte della trincea. Sono passata al nemico. Quindi non credete più alle mie parole. Sono una politicante e quindi sono bugiarda.
Intanto, le persone normali pensano ai loro problemi normali. Urlano contro i clandestini e sputano sui dementi e sugli handicappati.
Questa è la nostra società.
Quello che mi rincuora è che ci sono tanti ragazzi che mettono a disposizione il proprio tempo per gli altri. Mi rincuora vedere persone attive in associazioni per cambiare questa società.

mercoledì 25 aprile 2012

Psicopatia portami via

Da quel che ho capito, studiando un libro di psicologia, le persone psicopatiche sono persone che se ne fregano se è giusto o sbagliato compiere una determinata azione. Non hanno una morale, non sanno nemmeno cosa sia. Esiste solo la manipolazione delle altre persone per il raggiungimento del loro obiettivo.
Tutto questo per loro è naturale.
Non stupitevi se vi immedesimate in uno psicopatico, non stupitevi se riconoscete alcune persone, è normale. Siamo stati noi a costruirli. Siamo stati noi con le nostre scelte economiche, con la costruzione della nostra società a creare gli psicopatici.
Essere psicopatico è essere parte integrante della società, è l'aver appreso pienamente la nostra cultura

lunedì 23 aprile 2012

Ci lamentiamo perché ormai sappiamo che così non si può più andare avanti. È palese che la maggior parte dei politici siano dei ladroni.
Noi, però. lo sappiamo che è anche colpa nostra. Noi sappiamo che è così da più di 20anni. È difficile assumersi delle responsabilità. Siamo noi che abbiamo concesso ai politici che rubassero. Noi eravamo felici, a noi bastava avere l'auto nuovo, andare in vacanza e guardare i mondiali alla tv.
Non ci siamo mai lamentati, non abbiamo bloccato le città per proteggere i nostri diritti. Abbiamo invaso le piazze per ottenere le partite alla tv.
Abbiamo lasciato che i politici iniziassero e continuassero i loro loschi affari. "A noi non importa" abbiamo risposto a coloro che ci stavano aprendo gli occhi. " La mafia non ci riguarda" ci siamo ripetuti per paura, forse, di affrontare la realtà.
Siamo giunti fin qui e continuiamo imperterriti a non far nulla; come se il Paese non fosse il nostro, come se tutto questo non ci riguardasse, come se non fosse anche colpa nostra.

martedì 10 aprile 2012

Verbale non verbale del verbale

La comunicazione non esiste, parliamo ma nessuno ci ascolta. Stiamo in silenzio. Nessuno che comprende i nostri silenzi. Impossibile interpretare la mimica facciale di un uomo plastificato. Ride. Lui ride. Noi piegati a novanta senza uso di precauzioni e l'AIDS avvampa come non mai, è comprensibile. Non diamo colpe a chi non le merita. Noi amanti della sociologia d'azione in cui recitano attori, ognuno la sua parte. Non usciamo dagli schemi, sarebbe devianza. Scherzavo, sarebbe deviante. Comportiamoci esattamente nel modo in cui gli altri si aspettano, non diamo loro l'effetto sorpresa, potrebbero rimanerne delusi e piangere.
Continuiamo così, a fare esattamente ciò che ci viene richiesto senza porci domande, senza riflettere. Non siamo esseri umani coscienti di sé, siamo degli ordinateur! Come mi trovo nella nuova città? Tutto il mondo è paese.

mercoledì 16 marzo 2011

Ebbene Signore e Signori, ragazze e ragazzi, siamo lieti questa sera di presentarvi il 150° anniversario dell'unità d'Italia!
Non preoccupatevi, è solo finzione. Suvvia non crederete che sia veramente unita? Come fa una Nazione a essere unita quando i cittadini tifano per un partito politico come fosse una squadra di calcio? Non crederete mica che sia una Nazione questa?
I cittadini che vedono ciò che accade e agiscono sono in netta minoranza quindi che fare? Che vuoi fare? Una guerra civile? Sventolare una carta che ben pochi conoscono.
E' stato una lavoro accurato e ben riuscito. Meno finanziamenti alla scuola, riforme scolastiche che l'hanno svuotata di ogni valore. Tutto questo aveva un fine preciso: istruire all'imbecillità.
Tranquilli, non è solo questo. C'è anche la tivì! Programmi che rincoglioniscono, notizie sfalsate, talk show dove viene resa pubblica la vita di famiglie che hanno subito un lutto. Non c'è più distinzione tra pubblico e privato. Il tutto per farci smettere di pensare, per allontanarci dalla politica. Loro, i politici, questo lo sanno bene, sanno che il potere è nostro, 1° articolo della Costituzione: l'Italia è una Repubblica Democratica fondata sul lavoro, IL POTERE APPARTIENE AL POPOLO che lo esercita nei limiti della Costituzione. Dunque secondo questa logica, noi deleghiamo i politici perché facciano funzionare questo Paese, se non lo fanno dovrebbero essere licenziati. La delega puoi darla e anche riprendertela.
Facciamo un applauso ai politici perché sfruttano la politica per i loro comodi, e noi, da bravi caproni, nulla, hanno agito bene. La tivì svogle bene il suo compito e anche la scuola.
Tanti auguri per questi 150 anni, di cui gli ultimi 30 per distruggere ciò che i nostri padri hanno costruito, lottando, morendo. Si sono sacrificati per noi, per un ideale di libertà, già, la libertà. Una libertà che noi stiamo rinnegando.

giovedì 9 settembre 2010

Che ne sappiamo noi di ciò che accade nel mondo, siamo soltanto un numero, un codice a barre che serve soltanto agli altri per sapere chi siamo. Che tipo di macchina siamo per far girare questa grossa palla chiamata Terra. Che poi non è una palla, non è tonda è un qualcosa di irregolare che gira in modo ellittico intorno a una stella, neanche tanto grande, il tutto gira nella galassia, la quale gira, anch'essa in modo ellittico. Insomma tutto è un gran giramento. Anche a me girano ma non pianeti, né stelle né galassie. Suvvia signorina non sia così volgare! Io volgare? E quando?
Quando pago le tasse, quando in un rettilineo rispetto i 50, quando parcheggio nel senso di marcia oppure quando cerco di trovarmi un lavoro onesto, oppure quando non copio a un test di ammissione che determinerà tutta la mia intera esistenza?
Forse, signore, il volgare è lei, quando riesce a trascinare nell'oblio persone tendenzialmente persone disoneste a fare i suoi giochi sporchi, oppure quando gioca con le vite degli altri, diciamo, ad esempio durante un terremoto. Non voglio essere più precisa, potrei anche iniziare a esprimere pensieri chiari e nitidi, partendo da francesismi e bestemmie sul suo dio denaro.
Non si preoccupi ho dalla mia due cose: il 2012 e l'età, sì lei avrà pure la faccia di plastica e forse qualcos'altro di gomma, ma io ho i miei 20, quasi 21 anni e volendo posso ancora agire insieme ad altri e cercare, non di cambiare il mondo, ma di aiutare gli altri a capire. Lei, invece, mio caro signore, è stanco, non ce la fa più è logorato da tutta la sua meschinità, vero l'erba grama non muore mai, io sono fiduciosa nell'effetto serra da lei creato per far seccare quest'erba.
Sono sicura che lei prima o poi morirà, non certo per merito mio, ma dalle sue stesse mani ed io starò lì a guardare.
Grazie per l'attenzione, signore, arrivederci all'inferno, sempre da lei creato.

sabato 12 giugno 2010

incoerente, pazzo e perverso

Si stava meglio quando si stava peggio, tutte puttanate.
E non aggiungiamo a questa un' altra bugia: ora viviamo male. Noi che viviamo nella parte globalizzata del mondo abbiamo tutto, abituati al superfluo, soffriamo se non abbiamo dell'altro superfluo.
Dovremmo solo essere sinceri, ma ciò comporterebbe a rinnegare e a toglierci il superfluo e chissà perché questo non ci piace.
Dovremmo solo vergognarci perché siamo pigri, ci lamentiamo ma non siamo disposti a perdere le comodità o a lottare perché tutti abbiano ciò che abbiamo noi. Siamo una generazione e una società veramente di merda.
Dico noi perché pure io sono così, perché tutti sono così se non quei pochi che non cambieranno mai il mondo perché sono troppo pochi.
Mi auguro che al più presto l'umanità venga distrutta solo così ci sarà equilibrio e giustizia.

martedì 13 aprile 2010

Perdonate il pessimismo

Ho preso del tempo, d'altronde l'ispirazione viene dal mondo, se non osservo il mondo non posso scrivere in queste pagine virtuali. Potrei anche chiudere questo blog, non penso che possa interessare a qualcune le parole sconnesse di una persona che ha preferito non accettarela falsa realtà che le viene presentata ma andare al di là delle cose, scoprendo una realtà nuova e peggiore!
Vivo nella mia scatenata follia, poi mi perdo guardando la tv e trovo le cose più disparata, sembra la fine del mondo!!!!
Guide spirituali che lottano contro ideali fasulli quali obbligare la donna a non abortire neanche in caso di violenza con la scusa del "salviamo delle vite", l'abolizione dell'uso dei preservativi in Africa perché si va contro il volere di Dio. Intanto bambini continuano a morire di fame, a morire di AIDS, tu prete, tu vescovo, tu papa, privati delle tue ricchezze, privati della tua chiesa, del tuo vaticano, privati del tuo potere e delle tue comodità per seguire la parola di Dio e iniziare fare della carità, a salvare delle vite.
2010 anni che Chiesa e potere confluiscono nella corruzione, confodono le menti umane per i loro scopi.
Poi c'è il nostro Papi, come faremmo senza di lui, già, senza di lui che ogni giorno ci priva di qualche libertà da sotto il naso e noi che lo lasciamo fare, noi non fermiamo il dittatore che avanza. Noi che prima di essere italiani siamo fascisti rinneghiamo la Costituzione, rinneghiamo le fatiche dei nostri nonni per farsì che noi potessimo avere una vita dignitosa. Nonni cari, non vi dico di perdonare perché non sappiamo ciò che stiamo facendo, anzi vi dico di scendere agli inferi e lasciarci il posto più putrido che ci sia.
Non ci meritiamo nessun tipo di perdono visto il nostro atteggiamento, stiamo calpestando qualsiasi forma di diritto e libertà, non meritiamo altro che l'inferno.
Guardo il mio Paese, ormai irriconoscibile e vedo solo razzisti, mafiosi, truffatori e pagliacci furbi che sono in parlamento.
Forse non è così, c'è chi ha voglia di cambiare, poco importa questa ora è la mia prospettiva e si sa che non esiste una verità oggettiva.

lunedì 22 febbraio 2010

il 22 del 22 nel 22

Il giorno è giunto, l'ora è giunta per intraprendere un nuovo percorso e un nuovo inizio.
Venghino Signori che qui c'è la polenta, bella calda, appena preparata! Ossequi, sua eccellenza, la sua lettera è stata ricevuta, sa lei è così educata, che talvolta mi dispiace per tutto ciò che l'è capitato!
È giusto che ora lei si riprenda tutto quanto, soprattutto la vigliaccheria che geneticamente le appartiene, il suo cognome che presto cambierà non mente!
Sebbene il rispetto nei suoi confronti è al di sotto delle suole delle scarpe voglio conderle una possibilità, la possibilità di sparire, vada dove vuole anche nel nostro territorio ma non si faccia più vedere. Stia tranquillo, la colpa non è sua, non è nostra, è dei suoi antenati.
Ancora baciamo la mano del potere come segno di ineferiorità, come simbolo di appartenenza ad uno Stato con le sue tradizioni, la tradizione dell'aver ucciso e non riconosciuto i veri seguaci di un Dio che forse non ci vuole più.
Il punto cruciale è dunque qui, nel centro della sfera in cui passano infinite rette, infinite strade che potrtano tutte nella medesima direzione, ma questo è un paradosso! No, il paradosso è il corrotto che ha il potere ed esplica una legge contro la corruzione. Ma no -disse il filosofo che si laureò in filologia ma era un'appasionato di psicologia e sociologia- possiama fermamente affermare che è un caso di analogia con la reltà, perchè tu credi che egli stipuli una legge corruzionale e invece è, semplicemente ed ovviamente, tuttaltro.
Perdonate il mio cinismo, ormai avvolto dal pessimismo, e perdonatemi nuovamente se in parte do la colpa a voi cittadini di uno Stato ancora inesistente.

martedì 15 dicembre 2009

Intolleranza


Il dodo lanciò il dado e si estinse. L'uomo lancia i dadi e poi si impicca. Dopo anni di dittatura siamo ancora qui che cerchiamo la libertà, anzi no, siamo convinti di averla. Ma che cos'è la libertà??? È quella cosa di cui non sentiremo mai la mancanza fin quando non sarà cancellata completamente, come diceva un uomo a caso e che per caso insieme ad altri uomini scrissero un pezzo di carta che oggi contestano tutti per ignoranza. “La libertà è come l'aria, ci si accorge che è importante solo quando essa incomincia a scarseggiare”. La differenza sta nel fatto che togliamo questo strano oggetto astratto, ad alcune persone perché non le consideriamo tali, ma non è colpa nostra ci hanno insegnato che l'essere umano è alto biondo con gli occhi azzurri. Quando pensiamo a un essere umano non pensiamo ai bambini soldato Africani, non pensiamo agli operai Cinesi, non pensiamo alle donne sfruttate e costrette alla prostituzione, certo queste immagini sono troppo crude e per questo il nostro cervello, giustamente, cerca di eliminarle, ma esistono e diciamo che noi non ne possiamo nulla ma sappiamo che non è vero. Suvvia non soffermiamoci in questi piccoli dettagli, grandi come il mondo, che poi divento insopportabile. Chi dice la verità è una persona scomoda in una società basata sulla menzogna. Per fortuna l'uomo è razionale, quindi tutto ciò che è razionale è reale e viceversa, dunque non è vero che gli operai muoiono nelle fabbriche, che non sappiamo ancora oggi dove infilare gli avanzi dell'energia nucleare e l'amianto. Donne d'Italia voi non venite violentate dai vostri mariti siete voi che vi invetate tutto, i vostri fratelli e i vostri padri vi dimostrano solo il loro amore in modo caloroso. Però il crocifisso fa parte di questa cultura corrotta e quindi, Io Cittadino Italiano, Esigo, Pretendo e Voglio vederlo dentro ogni struttura pubblica e privata. È questione di principio. Se io andassi in un paese in cui regna la dittatura mi costringerebbero a rispettare la loro religione! Sì Io cittadino Italiano Esigo, Voglio, Desidero, Bramo, Sogno, Spero un paese dittatoriale! Il crocifisso sarà il simbolo della nascita di una nuova era e non più simbolo di salvezza ma di prigionia!

sabato 24 ottobre 2009

Forse era solo stanchezza


Dopo viaggi introspettivi nel mio essere e non aver compreso nulla di nuovo, sono tornata con i miei pensieri strampalati e arrivata alla conclusione che ciò che è scritto nella mia carta d'identità non mi identifica. Non mi sento italiana, la mia mentalità si discosta dai miei concittadini, apparentemente la gente vive bene, è felice del governo, l'ottimismo incombe su queste persone che in teoria dovrebbero avere la mia stessa formazione. Dovrei essere razzista come tutti, dovrei trascorrere le mie giornate a pensare dove andrò in vacanza, dove andare a ballare il sabato sera, e invece no, talvolta mi soffermo in quanti modi diversi potrei concedermi l'eterno riposo oppure cosa si dovrebbe fare perché l'Italia diventi qualcosa di bello, un luogo in cui sia piacevole vivere. Il mondo è infestato dai comunisti che fanno festini a cui aderiscono uomini piccoli con i capelli trapiantati di 70 anni e minorenni, ma che ne possiamo noi minuscoli essere che siamo semplicemente dei quark, anzi esserini più piccoli in confronto all'universo in espansione. Io ho visto gli alieni, sono i comunisti e stanno infestando il mondo che deve essere diviso in parti disuguali, l'80% al 20% e il 20% all'80%, altrimenti che mondo sarebbe? Non sarebbe formato da esseri umani.
Beato colui che ha creato la bomba atomica, solo che ha sbagliato doveva crearne mooolte di più, tante per ditruggere l'uomo il quale non è altro un aggregato di molecole le quali si specializzano e formano cellule le quali a loro volta formano organi di cui farei volentieri a meno. Eppure tutto è così, c'è chi è irrazionale e chi invece è razionale e giustifica la guerra. L'irrazionalità quantistica e relativa sostiene semplicemente che l'uomo è fatto di carne mentre la razionalità ha questa idea che l'uomo possiede la ragione. L'uomo ha torto, e se mai avesse un cervello lo userebbe male, notiamo che la storia non è insegnante ma semplicemente un libro noioso e polveroso che tutti dimenticano in fretta.
A 20anni sentirsi fuori dal gruppo, l'accorgersi di non avere nessuno al proprio fianco che lo prenda seriamente per il suo stato confusionale e pessimista, perdere la capacità di ridere, il sarcasmo che incombe nascondendo una cruda verità che non è chiara e distinta da ogni fonte di dubbio e dunque non può essere un'idea innata. L'irrazionalità si presenta da regina in un mondo in cui la razionalità principesca governa al posto della madre, tutti che ragionando sulle troppe popolazioni. Il bianco è l'unico colore conosciuto come simbolo di perfezione, quando è più plausibile l'abbronzatura.
Ma ormai siamo giunti al limite di una funzione la cui derivata è semplicemente un'incognita che simboleggia il nostro futuro, ed ovviamente il tutto è nel terzo quadrante.

sabato 3 ottobre 2009

La peggior razza è quella umana


Dopo un lungo viaggio introspettivo, mi sono resa conto che ci sono in giro persone acculturalmente ignoranti. Non che io non lo sia, dopo aver perso la capacità di esprimermi con frasi di senso compiuto nell'unica lingua che io sia riuscita ad imparare nella mia breve vita, ho preso una decisione che forse avrei dovuto prendere tempo fa.
D'ora in poi sarò trasgressiva elevato all'infinito, nell'illusione di un'Italia unita, in un frammento di crosta terrestre che non è neanche l'1% del Pianeta, in cui vive la menzogna io non posso che essere sincera. Cercherò di seguire la legge e di pagare le tasse.
In un'Italia illusoria, in cui tutto è trasgressione, la mia trasgressione sarà non essere trasgressiva, ma essere semplicemente una cittadina di una nazione inesistente.



Il nozionismo non porta ad altro che studiare un Leopardi e un Schopenhauer pessimisti, ma all'atto pratico sono gli unici che hanno visto lontano cha hanno vissuto concretamente la società che li circondava dando la visione quasi corretta dell'esistenza. Non sono stati pessimisti ma realisti. In un'umanità disonesta, talmente disonesta che si priva essa stessa del necessario per vivere in salute e sfiorare la serenità. E pensare che una persona mi disse che l'uomo per natura tende la sua vita verso la felicità, io osservo e non vedo altro che distruzione, l'uomo che rifiuta, con tutto sé stesso, sé stesso.
Per non identificarmi in questa specie maledetta da sé stessa ho smesso di guardarmi allo specchio, in questo mi illudo di essere un altro animale, non importa quale esso sia, basta non essere uomo, sì, perché egli è l'unico animale che provoca dolore per il puro piacere di farlo. Ed io perché devo rimanere imprigionata in questa pelle, imprigionata dal mio stesso DNA?
Che soluzione trovare per ritornare al tempo primordiale in cui l'uomo cercava di migliorare la propria condizione, vivere un illuminismo concreto e non puramente ideologico e ipocrita? di certo non può più bastare l'imperativo categorico con le sue leggi massime e nemmeno con l'imperativo ipotetico. Basterebbe forse smettere di pulirsi le natiche con della carta dorata macchiata dal sangue dei nostri padri, e iniziare a leggere qual pezzo di carta, capirlo, comprenderlo e applicarlo.
Talvolta il mio positivismo, e non l'ottimismo di un nano dai capelli trapiantati, mi illude a tal punto che credo che l'umanità, un giorno, possa diventare più giusta.

mercoledì 2 settembre 2009

A volte torna


L'inspirazione è tornata, in questi mesi di agonia mi ero dimenticata di respirare.
Ebbene sono giunta alla conclusione che il pervertito è colui che va contro il proprio istinto, ma qui si sa che tutti vanno contro i propri istinti. E mi ritrovo qui immersa nel nichilsmo più sfrenato.
Ammetto di essere stata contagiata dall'influenza degli ignoranti, ovvero che ho ignorato, che vi credete che stia insultando oppure semplicemente danneggiando i vostri bei grugni? No, non oserei mai, miei cari, perché perdermi nel cuore della nonna, per poi scoprire che era un lupo?
Ebbene sto impazzendo, ma che cos'è la pazzia? La malattia dei sani!!!! Eh già perché se fossi malata , odio i medici, sarei già morta...ma un morto non può morire due volte! e qui casca l'asino..ma che ne sapete voi, con le vostre macchine lucide e perfette con il conto in banca in rosso! che ne posso sapere io che non ho un conto in banca!!!
È inutile credere che tutto quanto sia bello, tanto è vero che credo di essere fortunata di vivere in montagna, eh già ora che anche le risaie sono belle che inquinate!! Sì, sì!!!! Torino sovrasterà delle falde acquifere inquinate, la pianura padana starà sopra l'immondizia!! Questa sì che è notizia!! altro che Napoli!! Ammetto che sono felice, sì per Bossi, sarà contento nel vedere la sua Pianura Padana inquinata per merito di...mafiosi Piemontesi!!! Questo sì che fa ridere, assurdo nell'assurdo non trovate? Oppure eravamo semplicemente all'oscuro di tutto!
Ma voi non ditelo in giro, la realtà è che fu tutta colpa di un Albanese, che era figlio di un Marocchino e di una zingara rumena, la quale era imparentata con una napoletana, che a sua volta per sua fortuna sposò un politico il cui nome è Bossi. Ammetto che queste frasi confuse mi furono riferite dalla mia parrucchiera, la quale ha il vizio di darmi sempre brutte notizie e poi tranquilizzarmi con dolci parole infatti un giorno mi disse di essere lesbica e di essersi innamorata di me. Io le ho spiegato chen non possiamo, per la mia incolumità capite? Io non voglio essere picchiata, voglio mantenerli i miei diritti! Ah già, anche io oramai, ne sono priva, vivo in un Paese antiliberale, anti democratico, anti tutto tranne che alla perversione! eh, grazie, ma io il mio istinto di sopravvivenza l'ho conservato, devo solo cercarlo.

giovedì 27 agosto 2009

EROE



"Questa che vado a raccontarvi è la vera storia di Luigi delle Bicocche,
eroe contemporaneo a cui noi tutti dobbiamo la nostra libertà”


Piacere / Luigi delle Bicocche
Sotto il sole faccio il Muratore e mi spacco le nocche
da giovane il mio mito era l’attore Dennis Hopper
che in Easy Rider girava il mondo a bordo di un Chopper
invece io passo la notte in un Bar Karaoke
se vuoi mi trovi lì / tentato dal videopoker
ma il conto langue e quella macchina vuole il mio Sangue
un soggetto perfetto per Brahm Stoker
TU
che ne sai della vita degli Operai
io stringo sulle spese / Goodbye Macellai
non ho salvadanai da Sceicco del Dubhai
mi verrebbe da devolvere l’otto per mille a Snai
io sono il pane per gli usurai ma li respingo
non faccio l’Al Pacino / non mi faccio di Pachinko
non gratto / non vinco / non trinco / nelle sale Bingo
man mano mi convinco

che io sono un Eroe
perchè lotto tutte le ore
sono un Eroe
perchè combatto per la pensione
sono un Eroe
perhcè proteggo i miei cari / dalle mani dei Sicari / dei cravattari
sono un Eroe
perchè sopravvivo al mestiere
sono un Eroe
straordinario tutte le sere
sono un Eroe
E te lo faccio vedere
ti mostrerò cosa so fare col mio superpotere

Stipendio dimezzato / o vengo licenziato
a qualunque età io sono già fuori mercato
fossi un ex SS novantatreenne / lavorerei nello studio del mio avvocato
invece torno a casa distrutto la sera
bocca impastata come calcestruzzo in una betoniera
io sono al verde / vado in bianco / ed il mio conto è in Rosso
quindi posso rimanere fedele alla mia bandiera ?
SU
vai / a vedere nella galera / quanti precari / sono passati ai mal’affari
quando t’affami / ti fai / nemici vari
se non ti chiami Savoia scorda i Domiciliari
finisci nelle mani di strozzini / ti cibi
di ciò che trovi se ti ostini a frugare i cestini
ne l’Uomo ragno ne Rocky ne Rambo ne affini
farebbero ciò che faccio per i miei Bambini

sono un Eroe
perchè lotto tutte le ore
sono un Eroe
perchè combatto per la pensione
sono un Eroe
perhcè proteggo i miei cari / dalle mani dei Sicari / dei cravattari
sono un Eroe
perchè sopravvivo al mestiere
sono un Eroe
straordinario tutte le sere
sono un Eroe
E te lo faccio vedere
ti mostrerò cosa so fare col mio superpotere

Per far denaro ci sono più modi / potrei darmi alle frodi
e fottermi i soldi dei morti come un banchiere a Lodi
c’è chi ha mollato il Conservatorio per Montecitorio
lì i pianisti sono più pagati di Adrien Brody
io vado avanti e mi si offusca la mente
sto per impazzire come dentro un Call Center
vivo nella camera 237 / ma non farò la mia famiglia a fette
perchè sono un Eroe

sono un Eroe
perchè lotto tutte le ore
sono un Eroe
perchè combatto per la pensione
sono un Eroe
perhcè proteggo i miei cari / dalle mani dei Sicari / dei cravattari
sono un Eroe
perchè sopravvivo al mestiere
sono un Eroe
straordinario tutte le sere
sono un Eroe
E te lo faccio vedere
ti mostrerò cosa so fare col mio superpotere

mercoledì 19 agosto 2009

Disuguaglianza tra i sessi


Da un po' di tempo mi mancava l'idea, ma essa non è altro un qualcosa che vive all'interno della nostra mente. L'idea non ha dei sentimenti, non ha vita né morte; suvvia bando alle ciance che il concerto abbia inizio, che il sipario si apra che un nuova bugia, o verità, si apra ai nostri occhi.
L'uomo dal canto suo non ha altro che la forza che lo rende superiore al gentil sesso, che per conto mio non è poi così gentile. Perché definirlo gentile quando può rovinare la vita di un uomo, vendicarsi per qualcosa che non ha fatto? Non fraintendete le mie parole, ma non reputo tutti gli uomini dei bastardi come tutte le donne gentili e affettuose. Bisogna ammettere che pur essendo nel terzo millennio la parità tra i sessi non esiste. Una donna, se non in casi isolati, per avere un lavoro importante deve faticare almeno il quadruplo di un uomo e allo stesso tempo a parità di lavoro ella ha uno stipendio inferiore. D'altro canto solo la donna ha diritto alla maternità, senza dover chiedere nulla a nessuno, questo gli viene concesso, un padre deve chiedere la paternità, ed io mi chiedo perché? Perché un padre per avere il diritto di essere padre ed accudire il proprio figlio deve chiedere mentre la donna no? Ma questo bisognerebbe chiederlo a chi costruisce leggi al posto nostro, ma nella società i pensieri di donne e uomini sulle stesse azioni è ben differente.
Se una cinquantenne inizia a frequentare un ventenne è giustificata: "Eh fortunata lei!" oppure "Vuole sentirsi ancora giovane"; un cinquantenne inizia a frequentare una ventenne è un pedofilo: "Potrebbe essere sua figlia" oppure "Che porco!". Potrebbe darsi che entrambi compiano una buona azione, oppure che entrambi sbaglino.
Una ragazza con molti partner: "Che zoccola"; un ragazzo con molte partner: "Lui si che è un figo".
Una ragazza che si masturba è eccitante, un ragazzo che si masturba è un poveretto, sarà che entrambi non hanno un partner?
Sarà che tutte queste nostre idee, queste nostre concezioni fanno sì che, in una società "all'avanguardia", siamo ancora all'età della pietra? Sarà forse per questo che l'uguaglianza tra uomini e donne sia solo un'utopia e solo scritto in una carta che tutti si sono dimenticati che esiste?
Che casualità che io mi ponga così tante domande a cui non ci sarà mai una risposta plausibile tra la folla, eppure sarebbe così semplice.

mercoledì 12 agosto 2009


Sarà che la gelosia mi ha annebbiato la mente, sarà che come al solito ho seguito l'istinto e non la ragione. Sarà che per molti sono una ragazza che affronta la vita con leggerezza, sarà che forse mi piace semplicemente sorridere nonostante veda sempre l'altra faccia della medaglia. Sì, sono egoista ed egocentrica quando penso alla mia vita, ma posso anche essere colei che pensa agli altri e dedica tutta sé stessa ai propri cari senza pretendere nulla in cambio.
Sarà che a volte mi piace buttarmi nel vuoto e nel buio per vedere che cosa succede, mi piace provare nuove esperienze mantenendo la mia integrità morale. Alcune persone non si fidano per la mia pazzia, per la mia incostanza e la mia incoerenza, sarà forse che talvolta mi piace stravolgere le regole.
Forse credo ancora che la società sia composta da persone e non da macchine costruite male oppure da pecoroni, sarà per questo che talvolta ho la sensazione di essere pazza.
Sarò stupida ad ostinarmi a credere che un giorno tutto andrà meglio e lavoro in preparazione di quel giorno. Sarà che alcune volte ritengo i miei sacrifici inutili. Sarà che ritengo ancor più vero che la gente si sia dimenticata di avere un cervello. Sarà che forse "sono rimasti a fare da padroni i soliti ladroni che però han cambiato i nomi". Sarà che ho per vizio principale non tenere la bocca e gli occhi chiusi quando qualcosa non va. Sarà che sono schierata politicamente e socialmente solamente per far vivere meglio chi vive peggio. Sarà che molte persone non fanno ciò che dovrebbero fare.
E per concludere sarà che per tutto questo sulla mia lapide voglio che sia scritto "sono morta mentre ero viva", perché io la mia vita voglio viverla e non attraversarla passivamente.