domenica 26 luglio 2009

Amica mia


La tua storia troppo complicata da comprendere e da spiegare. Troppe sofferenze hai dovuto subire, per questo è facile capire il tuo bisogno di solitudine.
Persone pigre che non hanno la voglia di trovare la forza per darti il coraggio di ricominciare, ti abbandonano donandoti sofferenza nelle sofferenze.
Certo la tua malattia spaventa, perché non esiste una cura, è una malattia mentale, forse tra le peggiori. Le persone che sul tuo cammino hai incontrato si sono scordati che anche tu hai dei sentimenti, delle emozioni, così quando hanno finito il loro lavoro se ne vanno, lasciandoti nella tua solitudine ormai forzata.
Ricorderò sempre il nostro primo incontro, con disinvoltura mi presentai, tu mi sorridesti timidamente. Ci fu subito intesa e dopo poco tempo iniziasti ad abbracciarmi come gesto di amicizia. Un gesto che nella società dei sani è diventato privo di significato.
Io testarda non ti lascio sola, io testarda voglio farti conoscere quel poco che so, quei pochi luoghi che ho visitato.
Ti stai imponendo dolore fisico per poi trovare sollievo nella morte, ma io testarda non posso accettarlo, troppo velocemente mi sono affezionata, ed egoisticamente voglio farti vivere.
Sei un'emarginata dalla società, perché essendo tu una schizofrenica non puoi comprendere la realtà, ma per me sei un'amica che sta affogando.

3 commenti:

Discorius Minotaur ha detto...

In effeti la sua condizione è parecchio difficile da gestire, ma se sei in grado di donarle un barlume di sincera amicizia, secondo me puoi solo aiutarla, falla sentire viva, falla sentire apprezzata, magari un altito di normalità le porterà gioia sincera

confuso ha detto...

Basta che no nsia compassione autocelebrativa, se così fosse di certo non approvo quello che dici o cerchi di fare

gre ha detto...

Non è compassione, anzi, esattamente il contrario. Quello che a me fa incazzare sopra ogni cosa che sia i malati mentali ma anche i disabili fisici vengano emarginati dalla società. È giusto che vengano tutelati, quello che trovo sbagliato è che non vengano trattate come delle persone ma come esseri inferiori. Un esempio? Guarda i marciapiedi guarda quanti hanno la rampa per far salire le carrozzine, quanti bar sono senza scalino, quante strutture hanno il bagno a norma. Tutte cose che noi non ci accorgiamo perché siamo "normali". Anche se non possono lavorare dovrebbero avere la possibilità di fare una serie di cose che vengono loro impedite, ed in parte è colpa nostra.