venerdì 13 febbraio 2009

Surrealismo astratto


Due amanti persi nella notte correvano verso il mare senza sapere se sarebbero giunti a destinazione, però dovevano tentare, dovevano provarci, la loro vita dipendeva da quella scelta.
Questa è la mia vita, questa è la mia strada, non puoi impedirmi di vivere, non puoi impedirmi di morire. Puoi solo guardarmi, assaporarmi se vuoi, ma non quando vuoi, questo è il mio corpo decido io cosa farne, no non è vero, è la mia mente. E' l'Io chiamato subconscio che alle volte mi parla. E' la schizzofrenia, sento delle voci nel silenzio, forse è la mia coscienza.
Non lo so, non so niente. Che faccio qui? Mi ritrovo sdraiata a fianco a lei nel letto e una bottiglia di vodka liscia tra le mani. Ora vedo la luce, vedo il buio percepisco il suo calore, sento il suo respiro...ma è tutto così confuso non capisco più nulla. La realtà è così opaca, l'illusione è distinta da tutto il resto. Non so più se quello che vedo, se quello che sento mi appartiene, se i miei sensi sono veri, se sono miei o della donna che mi dorme vicino.
Ora ha smesso di respirare, la sua pelle via via diventa più pallida, piano piano il cuore smette di battere, ora vedo la foresta in lontanaza. Vedo la luna e il sole, la luce e il buio contemporaneamente, guardo le sue palpebre chiuse, le sue labbra ormai viola, provo a sfiorarle sono fredde, come tutto il suo corpo, provo ad aprire di più gli occhi.
Era il mio riflesso, l'altra parte di me.

4 commenti:

franco ha detto...

ciao !!! auguri per il tuo bolg..purtroppo non posso esprimere un parere perche' per leggerlo mi serve la lente d'ingrandimento e qui ora non l'ho..ma di saluto per solidarieta'se ti va rispondimi..

3my78 ha detto...

Complimenti per il racconto, lascia emozioni. Ma lo hai scritto tu?

gre ha detto...

Certo è tutto frutto della mia mente contorta!

3my78 ha detto...

Complimentissimi:-)